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VII Edizione - 2025

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Rispondi a tutte le domande e sfata le fake news!
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  • 4
    (Secondo i principi delle diete detox)
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    Nessun frutto brucia i grassi! L’ananas è un frutto che si consiglia in alcune diete dimagranti perché ha molte fibre, procura un senso di sazietà e facilita la digestione ma è anche ricco di zuccheri. Dal gambo della pianta dell’ananas si ricava la bromelina, una sostanza con spiccate proprietà antinfiammatorie, antiedemigene e aiuta a ridurre la ritenzione idrica
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    Gli spinaci contengono circa 2,9 mg di ferro per 100 g, il radicchio verde ne contiene 7,8 mg. Quantità minori ne contengono ad esempio i broccoli siciliani, i peperoni, il crescione inglese o il cavolo riccio che non superano i 2 mg
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  • 9
    Coltivare verdure fuori stagione consuma molta energia poiché spesso sono necessario risorse come acqua, calore e nutrienti. È una buona pratica quindi cercare di selezionare le verdure di stagione, scegliendo le più adatte a seconda di dove si vive e bilanciando le proprie esigenze nutrizionali con le proprie scelte d’acquisto
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  • 11
    Gli alimenti alternativi possono avere una composizione nutrizionale molto diversa rispetto a quelli tradizionali dovuta al diverso processo di produzione. Inoltre, portando con sé l’illusione di non influire sul bilancio calorico, stimolano a mangiarne più porzioni
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  • 12
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  • 13
    Non è vero, diversi studi scientifici dimostrano che un moderato consumo di caffè può avere addirittura effetti benefici e protettivi. Nel 2016, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ha stabilito che non ci sono prove sufficienti per definire il caffè una sostanza “possibilmente cancerogena” per l’uomo. La relazione negativa tra il consumo di caffè e l’insorgenza di danni al fegato non è stata confermata, anzi il caffè risulterebbe essere un ottimo protettore contro la cirrosi epatica. In aggiunta, si sono accumulate numerose evidenze scientifiche a dimostrazione che non solo il caffè non fa male (tranne in soggetti con alcune patologie) ma che, se consumato in dosi moderate di 2-3 tazzine al giorno, può rappresentare una buona fonte di antiossidanti
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  • 15
    Lo zucchero di canna contiene una variazione così minima di minerali e calorie che non sono assolutamente significanti ai fini di una dieta. A livello calorico la variazione è anche minima: un cucchiaino di zucchero di canna fornisce 15 Kcal rispetto alle 20 Kcal di quello bianco
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  • 17
    Spesso gli alimenti integrali contengono zuccheri e sali aggiunti. I cereali integrali, però, hanno anche i loro pregi, grazie all’elevato contenuto di fibre saziano prima e migliorano la funzionalità intestinale
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    Consumare alimenti senza lattosio da parte di persone non effettivamente intolleranti può far diminuire, a lungo andare, la produzione dell’enzima lattasi, facendo quindi diventare intollerante chi non lo era. In assenza di una accertata (diagnosticata) intolleranza al lattosio, è consigliabile consumare il latte e i suoi derivati per non privarsi dei nutrienti in essi contenuti. Eliminare dalla dieta latticini e formaggi, in assenza di motivi accertati dal medico, infatti, rischia di privare l’organismo di elementi nutritivi essenziali, come il calcio e la Vitamina D, senza alcun vantaggio scientificamente dimostrato
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  • 20
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  • 21
    La banana è sicuramente un frutto ricco di potassio, ma altri alimenti, soprattutto di origine vegetale, contengono quantità molto superiori di questo minerale. Ad esempio, l’avocado, con 450 milligrammi di potassio per 100 grammi di parte mangiabile (450 mg/100g parte edibile) e il kiwi (400 mg/100g p.e.) sono certamente i frutti con la maggiore concentrazione di potassio, seguiti dal ribes (370 mg/100g p.e.) e dalla banana (350 mg/100g p.e.). Ricchi di potassio, con valori superiori a 300 mg/100g p.e., sono anche i meloni d’estate (333 mg/100g p.e.) e le albicocche (320 mg/100g p.e.)
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  • 22
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  • 23
    Alla luce dei dati attualmente disponibili, non esiste la certezza che i grani antichi abbiano proprietà nutrizionali che le rendono preferibili ai grani moderni e che siano adatte ai soggetti celiaci. Essi sicuramente rappresentano una importante risorsa per conservare la biodiversità agroalimentare e recuperare le tradizioni culturali del nostro Paese
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