• Libera Calma

    Ogni giorno entro le 20.30 un nuovo spunto di riflessione
  • 31 dicembre 2025 


    "Tempo
    "

     

     

    Cari amici ed amiche di libera calma,

    non posso negare la mia emozione nello scrivere questo ultimo spunto. È stato un anno intenso, ricco, a tratti controverso: fatto di montagne da scalare, mari da navigare, fiumi in cui lasciarsi trasportare, laghi da osservare, lunghe strade da percorrere, traguardi da raggiungere… per poi ripartire.

     


    Il tempo ci ha uniti. Ha scandito i nostri incontri. Ci siamo addomesticati. Abbiamo creato un legame, abbiamo creato un rito.

    E come insegna la volpe, i riti sono importanti: ci guidano, ci conducono, ci accompagnano, ci sostengono. I riti ci tengono uniti.

     


    Il Piccolo Principe non sapeva cosa fossero i riti, e la volpe glielo spiegò con semplicità: sono gesti ripetuti, come arrivare alla stessa ora, essenziali per creare legami, dare significato alla quotidianità, addomesticarsi, rendendo i giorni diversi e unici.

     


    La volpe spiegò così il significato di rito al Piccolo Principe:

    “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ci vogliono i riti.”

    È quello che è successo a noi.

    Ogni giorno ci siamo cercati, trovati, a volte persi, ma di sicuro abbiamo creato un legame.

    C’è chi ha risposto ogni giorno, chi ha letto in silenzio, chi per giorni o settimane è stato preso da altro e poi, all’improvviso, ha trovato il messaggio giusto.

    Chi mi ha stimolata, rimproverata, accolta, incoraggiata.

    Chi mi diceva: “Ma chi te lo fa fare?”, e chi invece: “Non ti fermare…”.

     


    Tutti, proprio tutti, siete stati compagni di vita, di crescita, di speranze, di coraggio, di legami e di tempo.

    Ho iniziato questo viaggio con un dono che parlava di tempo, e con un dono voglio chiuderlo. Una poesia amata, già donata all’inizio, che torna ora come saluto e come seme. Questo messaggio resterà ancora un po’, per permettervi di tornare, rileggere, custodire.

     


    Mi mancherete. Ma ormai siamo addomesticati.

    E allora cito e vi dono un altro passo del Piccolo Principe sul senso dell’addomesticare:

    “Se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. (…) Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”

     


    Così sarà per me. Ogni volta che sentirò la parola spunto, la parola tempo, e soprattutto allo scoccare delle 20.30, penserò a noi.

    E allora, amici miei, vi auguro tempo.

    Tempo per ridere, pensare, ricordare, ballare, donare, sognare, piangere, abbracciare, ricercare, trovare, dormire e svegliarvi.

    Vi auguro tempo per vivere con il vostro tempo, con il vostro ritmo, con il vostro spazio, e con tutto ciò che desiderate e vi meritate.

     


    Non è un addio, ma un arrivederci. Ho ancora tante sorprese in serbo per voi.

    Accompagniamo con gratitudine l’anno che va e accogliamo con fiducia quello che arriva.

     


    Con amore

    Monica✨

     

     

     

     

     

     

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