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    Il mare tra le parole. Filicudi: L'amore ereditato. A Filicudi il tempo non scorre: si posa. Maria Elena, inquieta e fragile, custode di ricordi che non le appartengono del tutto, vi torna per ereditare la casa della nonna Rosa, donna concreta e silenziosa, capace di custodire con lo stesso gesto un dolore ed un amore non vissuto sull'isola, ma finisce per ritrovare molto di più: ricordi mai suoi e nostalgie che sembrano appartenerle da sempre. Il baretto di Antonio a Pecorini a mare affacciato sul mare, Egidio che con la sua assenza, che diventa presenza, è la soglia tra ciò che finisce e ciò che continua sotto un’altra forma. È il tentativo umano di rispondere con il ricordo di un vecchio pescatore che conosce i silenzi più delle parole. Maria Elena comincerà a leggere la sua storia nel cuore di un tempo lento, fatto di tramonti e leggende, e scopre che l’amore può attraversare le generazioni, e che anche ciò che non è stato vissuto può lasciare un’impronta profonda. Lettere mai scritte, verità taciute e un legame misterioso che unisce il passato al presente, tra il profumo del mare e il suono delle cose non dette. E Maria Elena respira tutto questo accanto ad Angelo, un uomo legato a quel passato da fili nascosti e che porta negli occhi la stessa malinconia dell’isola. Perché ci sono amori che non hanno bisogno di essere raccontati: vivono. Come il mare. Come ciò che resta tra le parole. «Il mare tra le parole» è una storia di eredità invisibili, di amori sospesi e di una promessa che si compie là dove tutto è iniziato. Perché a volte, chi amiamo non ci ha mai davvero lasciati. E l'amore, quello vero, sa attendere anche una vita intera Filicudi, l’isola magica dove nasce «Il mare tra le parole» - Isola antica, silenziosa e magnetica, Filicudi conserva intatta la sua anima selvaggia, fatta di crinali scoscesi, grotte marine e sentieri che si snodano tra fichi d’india e ginestre. Le case bianche e azzurre, le terrazze affacciate sul silenzio, sono adagiate come pensieri sparsi sul fianco di una memoria millenaria. La spiaggia di Pecorini a mare, la chiesa di Valdichiesa, la Grotta del Bue Marino, la Canna, la borgata di Capo Graziano e lo Zucco Grande, sono una parte dei luoghi dove i personaggi del romanzo fanno i conti con le loro verità più intime. A far da cornice, le presenze e i volti dell’isola: Egidio, il vecchio isolano pescatore; Antonio, il cuore pulsante del baretto affacciato sulla spiaggia di Pecorini a mare; Salvatore, che coltiva capperi nella sua magica ed antica dimora di Valdichiesa. Questi luoghi non sono scenari: sono specchi dell’anima, ciascuno con un messaggio diverso, che lasciano qualcosa o tolgono qualcosa, e mettono il lettore di fronte a quella parte di sé stesso che, fragile e autentica, spesso dimentica di possedere. In questa storia, Filicudi non si visita. Si incontra.
    Il mare tra le parole

    Filicudi: L'amore ereditato. A Filicudi il tempo non scorre: si posa. Maria Elena, inquieta e fragile, custode di ricordi che non le appartengono del tutto, vi torna per ereditare la casa della nonna Rosa, donna concreta e silenziosa, capace di custodire con lo stesso gesto un dolore ed un amore non vissuto sull'isola, ma finisce per ritrovare molto di più: ricordi mai suoi e nostalgie che sembrano appartenerle da sempre. Il baretto di Antonio a Pecorini a mare affacciato sul mare, Egidio che con la sua assenza, che diventa presenza, è la soglia tra ciò che finisce e ciò che continua sotto un’altra forma. È il tentativo umano di rispondere con il ricordo di un vecchio pescatore che conosce i silenzi più delle parole. Maria Elena comincerà a leggere la sua storia nel cuore di un tempo lento, fatto di tramonti e leggende, e scopre che l’amore può attraversare le generazioni, e che anche ciò che non è stato vissuto può lasciare un’impronta profonda. Lettere mai scritte, verità taciute e un legame misterioso che unisce il passato al presente, tra il profumo del mare e il suono delle cose non dette. E Maria Elena respira tutto questo accanto ad Angelo, un uomo legato a quel passato da fili nascosti e che porta negli occhi la stessa malinconia dell’isola.  Perché ci sono amori che non hanno bisogno di essere raccontati: vivono. Come il mare. Come ciò che resta tra le parole. «Il mare tra le parole» è una storia di eredità invisibili, di amori sospesi e di una promessa che si compie là dove tutto è iniziato. Perché a volte, chi amiamo non ci ha mai davvero lasciati. E l'amore, quello vero, sa attendere anche una vita intera  Filicudi,  l’isola  magica  dove  nasce  «Il  mare  tra  le  parole» -  Isola antica, silenziosa e magnetica, Filicudi conserva intatta la sua anima selvaggia, fatta di crinali scoscesi, grotte marine e sentieri che si snodano tra fichi d’india e ginestre. Le case bianche e azzurre, le terrazze affacciate sul silenzio, sono adagiate come pensieri sparsi sul fianco di una memoria millenaria. La spiaggia di Pecorini a mare, la chiesa di Valdichiesa, la Grotta del Bue Marino, la Canna, la borgata di Capo Graziano e lo Zucco Grande, sono una parte dei luoghi dove i personaggi del romanzo fanno i conti con le loro verità più intime. A far da cornice, le presenze e i volti dell’isola: Egidio, il vecchio isolano pescatore; Antonio, il cuore pulsante del baretto affacciato sulla spiaggia di Pecorini a mare; Salvatore, che coltiva capperi nella sua magica ed antica dimora di Valdichiesa. Questi luoghi non sono scenari: sono specchi dell’anima, ciascuno con un messaggio diverso, che lasciano qualcosa o tolgono qualcosa, e mettono il lettore di fronte a quella parte di sé stesso che, fragile e autentica, spesso dimentica di possedere. In questa storia, Filicudi non si visita. Si incontra.

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