Behavioural Burden Matrix Assessment
Checklist operativa per responsabili marketing del farmaceutico
Compila il questionario per una valutazione del tuo prodotto
Nome e Cognome
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Prodotto
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DIMENSIONE 1: COGNITIVE LOAD
1.1 Complessità del regime terapeutico
Quante informazioni deve processare il paziente per gestire correttamente la terapia?
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5
Monodose giornaliera, orario flessibile, nessuna istruzione particolare
Dose giornaliera con orario preferenziale, 1-2 istruzioni semplici (es. “a stomaco pieno”)
Multiple dosi giornaliere con timing specifici, 3-4 istruzioni da seguire
Schema posologico variabile (es. settimane on/off o cicli), interazioni da monitorare, aggiustamenti periodici
Regime complesso con calcoli di dosaggio, multiple variabili da considerare, monitoraggio continuo
Calcolo 1.1
DIMENSIONE 1: COGNITIVE LOAD
1.2 Monitoraggio richiesto
Quale livello di auto-monitoraggio è necessario da parte del paziente?
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1
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5
Nessun monitoraggio richiesto
Monitoraggio occasionale di sintomi evidenti
Monitoraggio regolare con diario cartaceo (es. glicemia settimanale)
Monitoraggio quotidiano con dispositivi, registrazione dati, interpretazione risultati
Monitoraggio continuo multi-parametrico, richiede competenze tecniche specifiche
Calcolo 1.2
DIMENSIONE 1: COGNITIVE LOAD
1.3 Gestione degli effetti collaterali
Quanto è complesso per il paziente riconoscere e gestire potenziali effetti avversi?
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1
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3
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5
Effetti collaterali rari e immediatamente riconoscibili
Effetti collaterali comuni ma autolimitanti, gestibili senza intervento
Richiede educazione per distinguere effetti normali da segnali di allarme
Necessario monitoraggio professionale periodico, possibili aggiustamenti
Alto rischio eventi avversi gravi, richiede vigilanza costante e competenza interpretativa
Calcolo 1.3
DIMENSIONE 2: EMOTIONAL TOOL
2.1 Ansia legata alla somministrazione
Quale carico emotivo genera la procedura di assunzione/somministrazione?
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1
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5
Procedura completamente naturale e non medicalizzante (es. compressa orale)
Lieve disagio iniziale che si normalizza rapidamente (es. gocce sublinguali)
Ansia moderata ricorrente ma gestibile (es. autoiniettori sottocute)
Ansia significativa persistente (es. iniezioni intramuscolari autogestite)
Ansia estrema/fobia procedurale (es. iniezioni spinali, procedure invasive)
Calcolo 2.1
DIMENSIONE 2: EMOTIONAL TOOL
2.2. Impatto sull’identità e stigma sociale
In che misura la terapia ricorda costantemente al paziente la propria condizione patologica?
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Completamente discreto, integrato nella routine quotidiana
Minimo impatto sulla percezione di sé, facilmente occultabile
Richiede adattamenti visibili occasionalmente (es. dispositivi indossabili)
Medicalizzazione moderata della vita quotidiana, possibile stigma sociale
Forte impatto identitario, equipment medico visibile, stigma sociale significativo
Calcolo 2.2
DIMENSIONE 2: EMOTIONAL TOOL
2.3. Stress psicologico da irreversibilità/conseguenze
Quanto pesa emotivamente la paura di errori o conseguenze della terapia?
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1
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Conseguenze di errori trascurabili, facilmente correggibili
Errori possibili ma senza effetti clinicamente rilevanti
Errori possono richiedere aggiustamenti ma senza pericoli immediati
Margine di errore ristretto, possibili conseguenze cliniche significative
Decisioni irreversibili, rischio elevato in caso di errore, pressure decisionale estrema
Calcolo 2.3
DIMENSIONE 3: LOGISTICAL FRICTION
3.1 Accessibilità fisica del trattamento
Quanto è difficile accedere fisicamente alla terapia?
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5
Disponibile in farmacia senza vincoli, senza prescrizione speciale
Ricetta standard, disponibilità capillare
Piano terapeutico, disponibilità limitata a farmacie specializzate
Distribuzione ospedaliera, necessario ritiro periodico in struttura
Somministrazione esclusivamente in centro specializzato, liste d’attesa, accesso geografico limitato
Calcolo 3.1
DIMENSIONE 3: LOGISTICAL FRICTION
3.2. Conservazione e gestione pratica
Quali vincoli logistici impone la conservazione del prodotto?
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1
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Temperatura ambiente, nessuna precauzione particolare, facile trasportabilità
Protezione da luce/umidità, vincoli minori
Refrigerazione necessaria, limitazioni nei viaggi
Catena del freddo critica, preparazione complessa prima dell’uso
Condizioni di conservazione estreme, preparazione professionale obbligatoria
Calcolo 3.2
DIMENSIONE 3: LOGISTICAL FRICTION
3.3. Frequenza e durata delle visite mediche
Quale carico logistico comporta il follow-up necessario?
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5
Controlli annuali standard, nessuna visita aggiuntiva
Controlli trimestrali, visite brevi
Controlli mensili o procedure periodiche in ambulatorio
Visite bisettimanali o procedure time-consuming
Accessi ospedalieri settimanali, day-hospital ricorrenti, procedure lunghe
Calcolo 3.3
DIMENSIONE 4: SOCIAL DISRUPTION
4.1. Interferenza con attività lavorativa/scolastica
Quanto la terapia impatta sulla capacità di mantenere routine normali?
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Nessun impatto, compatibile con qualsiasi attività
Adattamenti minori di orario, nessuna assenza necessaria
Assenze occasionali programmate (1-2 giorni/mese)
Assenze frequenti (1 giorno/settimana) o limitazioni funzionali
Incompatibile con lavoro/scuola regolare, necessità di riduzione orario o congedi
Calcolo 4.1
DIMENSIONE 4: SOCIAL DISRUPTION
4.2. Impatto su attività ricreative e vita sociale
In che misura la terapia limita la partecipazione sociale?
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Nessuna limitazione, integrazione completa in attività sociali
Adattamenti minori (es. portare farmaco con sé)
Alcune attività rese più complesse (viaggi, eventi notturni)
Limitazioni significative (sport, attività spontanee, socialità)
Isolamento sociale forzato, impossibilità di partecipare a attività normali
Calcolo 4.2
DIMENSIONE 4: SOCIAL DISRUPTION
4.3. Carico sul caregiver/sistema di supporto
Quanto burden ricade su familiari e caregiver?
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Paziente completamente autonomo
Supporto emotivo, nessun carico pratico
Assistenza occasionale (accompagnamenti, promemoria)
Coinvolgimento quotidiano del caregiver (somministrazione assistita, monitoraggio)
Caregiver indispensabile, impegno time-intensive, impatto sulla vita del caregiver
Calcolo 4.3
DIMENSIONE 5: DECISION FATIGUE
5.1. Complessità delle scelte terapeutiche continue
Quante micro-decisioni deve prendere il paziente quotidianamente?
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Nessuna decisione, protocollo completamente standardizzato
Decisioni rare e binarie (sì/no)
Scelte regolari ma guidate da algoritmi chiari
Multiple decisioni quotidiane basate su valutazioni personali
Decisioni continue complesse, richiede expertise e bilanciamento di variabili
Calcolo 5.1.
DIMENSIONE 5: DECISION FATIGUE
5.2. Necessità di pianificazione anticipata
Quanto planning strategico richiede la gestione della terapia da parte del paziente?
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Nessuna pianificazione necessaria, gestione spontanea
Pianificazione minima (rifornimenti mensili)
Organizzazione settimanale (preparazione dosi, coordinamento appuntamenti)
Pianificazione continua, necessità di anticipare scenari (viaggi, eventi)
Vita interamente strutturata attorno alla terapia, pianificazione complessa costante
Calcolo 5.2.
DIMENSIONE 5: DECISION FATIGUE
5.3. Gestione delle interazioni e restrizioni
Quanto è oneroso gestire controindicazioni, interazioni, diete speciali?
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Nessuna restrizione o interazione rilevante
Interazioni rare, facilmente evitabili
Necessario controllo occasionale (es. evitare alcuni farmaci OTC)
Restrizioni dietetiche significative o interazioni frequenti da gestire
Multiple restrizioni sovrapposte, vigilanza costante, impatto maggiore su stile di vita|
Calcolo 5.3.
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