Cos'è uno speed date letterario?
Uno speed date letterario funziona in modo simile a uno speed date tradizionale - in cui si hanno appuntamenti "al buio" per conoscere nuove persone e perchè no, trovare l'anima gemella - con la differenza che i partecipanti si siedono al tavolo per discutere di libri, poesie, autori e altri temi letterari e hanno pochi minuti a disposizione per farlo. È un'occasione divertente per incontrarsi, condividere le loro passioni letterarie, chiacchierare di libri e magari trovare qualcuno con gusti simili.
Nel nostro caso quindi, l'appuntamento è con i libri ed è affidato al caso (e quando il destino non basta, ai bibliotecari...). Raccontaci qualcosa di te per aiutarci a rendere l'esperienza più frizzante e coinvolgente!
Amori finiti male
All'inizio c'erano grandi aspettative. La copertina perfetta, la trama irresistibile, le recensioni entusiaste. Sembrava quello giusto. Poi, pagina dopo pagina, qualcosa si è incrinato. Non ci siamo capiti. Non è scattata la scintilla. A volte abbiamo resistito fino all'ultima pagina sperando che cambiasse. Altre volte abbiamo chiuso il libro a metà, senza nemmeno un messaggio di addio. Eppure anche questi libri meritano di essere raccontati.
Perché parlare solo delle letture che abbiamo amato è facile. Raccontare quelle che ci hanno deluso, annoiato o lasciato indifferenti è altrettanto importante: ci aiuta a mettere a fuoco meglio i nostri gusti, ad aprire confronti interessanti... dopotutto, proprio come negli amori finiti male, quello che per noi è stato un disastro potrebbe essere il grande amore di qualcun altro!
....e mentre rifletti sul titolo da proporre...
La storia della letteratura è piena di celebri stroncature e di scrittori che detestavano i capolavori dei loro colleghi. Nel suo diario, dopo aver letto l' Ulisse di James Joyce, la scrittrice britannica Virginia Woolf stroncò senza pietà il capolavoro, descrivendolo come l'opera di "un nauseabondo studente universitario che si schiaccia i brufoli". Sosteneva che fosse illeggibile e pieno di un'esibizionistica presunzione intellettuale. L'autore di Guerra e Pace, all'età di 75 anni, dopo aver riletto l'opera omnia di Shakespeare, scrisse un saggio critico in cui affermava di aver provato solo "repulsione, stanchezza e smarrimento"...riteneva che le sue trame fossero assurde, immorali e prive di qualsiasi vero valore artistico! Vladimir Nabokov, maestro dello stile, nutriva una feroce avversione per gran parte della letteratura russa dell'Ottocento; nelle sue Lezioni di Letteratura, stroncò Delitto e Castigo, arrivando a definire i romanzi di Dostoevskij come "miserabili", pieni di "un'isteria pomposa e di banalità non necessarie".
E ora, raccontaci qualcosa di te!