
Il commissario Ottavio Bemolle prende nota in silenzio, poi chiude il taccuino.
«Curioso… molto curioso.»
Ripensa a tutte le dichiarazioni:
Mozart: «...Ero al clavicembalo a suonare Le nozze di Figaro. Tutti ballavano! E poi, Beethoven scrive musica troppo seria per i miei gusti!»
Rossini: «...Io stavo parlando di cucina! Dopo il successo del Barbiere di Siviglia penso solo a mangiare!»
Liszt: «...Nessuno suona come me! E poi, chi mai vorrebbe rubare una sinfonia se può comporre poemi sinfonici?»
Debussy: «...Io non ero nemmeno qui. Stavo ascoltando il suono dell’acqua, la vera musica è nella natura.»
Wagner: «...Sono troppo occupato a lavorare alla mia Decima Sinfonia. Non ho certo tempo per progettare furti.»
Muove qualche passo arricciandosi i baffi e parlando sottovoce fra sé e sé. Dopo qualche minuto si sistema il cappello e sorride.
«Qualcuno di voi non ha detto tutta la verità!...»
Poi si volta verso di te con uno sguardo complice.
«Ogni parola è stata ascoltata, ogni indizio annotato. Ora tocca a te, investigatore della musica.»
Fa un gesto verso i compositori in attesa.
«Osserva bene, rifletti… e dimmi: hai scoperto chi è il colpevole?»